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Cancellare notizie da internet, le linee guida adottate in Turchia

In ambito europeo il diritto all’oblio è stato presentato per la prima volta in maniera autorevole grazie alla sentenza Costeja emessa dalla Corte di giustizia dell’Unione europea il 13 maggio 2014. La Corte ha definito una notevole novità in campo di privacy, chiarendo che una persona interessata da notizie obsolete e pregiudizievoli sul proprio conto, laddove queste rispettino le norme contenute nel  GDPR,  possa richiedere al fornitore del motore di ricerca, come Google, la cancellazione di URL ovvero di notizie che si reputano lesive della reputazione dello stesso. Questo prende il nome, come anticipato, di diritto all’oblio, e viene oggi configurato quale diritto che vede l’interessato indicato a proporre, su sua richiesta la rimozione dei propri dati personali da internet. A questo punto è utile dire che il titolare delle informazioni diffuse pubblicamente sul web ha l’obbligo di informare della richiesta di rimozione gli altri titolari che, allo stesso modo, hanno trattato i dati personali rimossi. Il riferimento normativo del diritto all’oblio in Europa è l’art. 17 par. II del GDPR, il quale sul tema fa riferimento a “qualsiasi link, copia o riproduzioni”. L’articolo 17 stabilisce i principi generali atti per poter attivare il proprio diritto alla cancellazione rispetto alle informazioni personali dai motori di ricerca.

Le linee guida in Turchia

Le linee guida recentemente pubblicate – qui si para dell’ottobre 2021 – sul sito ufficiale del Garante per la protezione dei dati personali, stabiliscono, appunto i principi atti a regolamentare l’accesso al diritto all’oblio. In Turchia, il diritto all’oblio è valutato ai sensi della Legge nr. 6698 sulla protezione dei dati personali nonché dalla decisione del Consiglio per la protezione dei dati personali emessa nel giugno del 2020 avente nr. 2020/ 481, rispetto ad alcune richieste presentate alla stessa Autorità indipendente competente, sulla cancellazione dai motori di ricerca di risultati contenenti dati personali di soggetti.

Il diritto all’oblio, come è definito in Turchia?

Le Linee guida Turche dichiarano con chiarezza come non esistano regolamenti che accolgano il diritto di essere dimenticati secondo la legge turca, ma che esistono in alternativa altri metodi al fine di poter adire il diritto all’oblio. Invero, l’articolo 20 della Costituzione turca individua quale diritto fondamentale quello di richiedere la protezione dei dati personali. Proprio il principio fondante ora menzionato, la norma di cui all’art. 4 della Legge sulla protezione dei dati personali, che inerisce ai principi generali in materia di trattamento dei dati personali, e l’articolo 7 sulla cancellazione degli stessi dal web, distruzione o anonimizzazione dei dati personali nonché l’articolo 11 relativo ai diritti degli interessati, pongono le basi del diritto all’oblio.

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