Per reputazione online si intende lo stato delle informazioni pubbliche riconducibili ad una persona o ad un’azienda attraverso siti internet, motori di ricerca e social network. La reputazione online è gestita da professionisti del settore (Online Reputation Manager) che utilizzano strumenti tecnici e legali per risolvere problemi di cattiva reputazione. Ad esempio, il diritto all’oblio è un ottimo strumento per cancellare da Google notizie obsolete, inesatte, diffamatorie o comunque non più pertinenti perché riguardano, magari, dei procedimenti penali che non hanno avuto un esito di condanna nei confronti della persona imputata. Una buona reputazione online o buona web reputation dipende, quindi, anche dalla veridicità e dall’aggiornamento delle informazioni riconducibili alla persona o all’azienda interessata. Cancellare notizie di giornale dal web, eliminare notizie da internet, cancellare notizie dai motori di ricerca, rimuovere il proprio nome dalle ricerche Google ai sensi delle normative europee sulla protezione dei dati, sono tutte azioni legali necessarie per avere una buona reputazione online.

Il web infatti è ormai pieno di una quantità immensa di informazioni, data la possibilità da parte di qualsiasi utente di pubblicare notizie, opinioni e contenuti online, spesso violando quelle che sono le leggi della privacy o del diritto online. All’interno di questa immensa quantità di notizie online, il ruolo del motore di ricerca è fondamentale, in quanto esso funge ormai da biglietto da visita di qualsiasi brand poiché è il primo luogo dove qualsiasi utente va a cercare informazioni su qualcuno o qualcosa: ogni volta che dobbiamo acquistare un prodotto, ad esempio, svolgiamo delle ricerche online per capire se il brand sia affidabile o meno. Nel caso in cui si voglia avvalersi del diritto all’oblio e richiedere la rimozione di contenuti personali online che ledono la propria web reputation, è possibile farlo contattando innanzitutto direttamente il webmaster del sito che ospita i suddetti dati personali, tentativo che però non va a buon fine nella maggior parte dei casi.  Successivamente, quindi, è bene richiedere la rimozione delle informazioni personali direttamente al team del motore di ricerca, ognuno dei quali dispone di appositi moduli per le richieste di rimozione.

Cancellare notizie dai motori di ricerca: vediamo come funziona il modulo Google per il diritto all’oblio

Di seguito vi guideremo passo dopo passo durante la compilazione di ogni campo del modulo Google per il diritto all’oblio . Il diritto all’oblio consiste nella possibilità di poter presentare richiesta di rimozione di dati personali da internet ma anche di tutti i collegamenti e riferimenti che possano in qualche modo pregiudicare la persona andando di fatto a rappresentare una minaccia per la sua web reputation e la sua privacy, in base a quanto scritto nell’art.17 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Non c’è bisogno di dire che, in tutti i casi, questo diritto viene applicato in maniera giusta e corretta, anche perché le Autorità competenti – Autorità per la protezione dei dati personali, Garante della Privacy per l’Italia – si rifanno a determinate linee guida che sanciscono quando si debbano o meno rimuovere notizie di cronaca di giornale dal web.

Il modulo è composto da diverse sezioni che vanno completate in modo veritiero e pertinente in ogni loro parte e che possono essere inserite sia dalla persona diretta interessata, che da una terza persona che fa le veci del suo cliente o di un minorenne sotto la sua tutela (nota bene: un minore può anche inviare il modulo autonomamente).

La prima sezione del modulo riguarda i propri dati anagrafici e di contatto: vanno infatti inseriti innanzitutto il proprio nome e cognome, indicando se si sta avanzando la richiesta di rimozione per proprio conto o per conto di un’altra persona. In quest’ultimo caso, andrà inserito il nome legale completo sia della persona che sta compilando ed inviando il modulo, sia della persona rappresentata.

Successivamente, è richiesto il nome della ricerca che, utilizzato come query, dà come risultati i contenuti di cui si intende procedere con la rimozione. Esso può essere il nome legale del soggetto, il nome con cui esso è comunemente noto (come il suo soprannome, diminutivo o secondo nome). Viene poi richiesto di inserire il paese di residenza del soggetto e di caricare un documento di identità del diretto interessato che attesti quanto sopra specificato. 

Dovrà quindi essere caricata documentazione sufficiente a dimostrare i suoi dati anagrafici, l’eventuale collegamento del nome diverso da quello legale con la persona diretta interessata e, nel caso di una richiesta per conto di una terza persona, l’autorità legale che permette alla persona in questione di agire per conto del soggetto interessato. 

Successivamente, viene richiesto in questa sezione l’indirizzo e-mail tramite cui si intende essere contatti in merito alla richiesta. 

La sezione successiva del modulo è invece dedicata all’inserimento dell’URL di cui si richiede il blocco: è bene notare che per ogni URL va inoltrata una richiesta a sé stante, quindi è possibile richiedere la rimozione di un solo contenuto alla volta. Inoltre, va specificato nella sezione apposita il motivo per cui si intende bloccare tale contenuto da Google, specificando ad esempio il danno che si ritiene esso arrechi alla propria reputazione online.

Infine, nell’ultima sezione è necessario accettare i termini e le condizioni proposte dal motore di ricerca e firmare digitando il proprio nome in firma elettronica. Una volta inviata la richiesta, come tutti i motori di ricerca, Google valuterà se accettare o respingere la stessa in base al suo dovere di mediare tra il diritto di riservatezza degli individui da una parte e l’interesse pubblico, la libera manifestazione del pensiero e l’accesso alla libera informazione dall’altra. Inoltre, la stessa richiesta potrebbe essere rivalutata nel tempo, in quanto è possibile che cambino le disponibilità di ulteriori linee guida in merito, in seguito alle quali cambieranno anche i moduli ed i processi all’interno del motore di ricerca.

Online Reputation Manager

Ad ogni modo, ricorda che la tua reputazione online non è solo questione di privacy o riservatezza, quindi, non fare affidamento solo al diritto all’oblio per cancellare notizie dagli indici di ricerca. Puoi comunque ristrutturare le migliori informazioni positive visibili nelle ricerche e cancellare il contenuto delle pagine web obsolete anche contattando il Webmaster. Purtroppo, diritto all’oblio e web reputation non sempre vanno a braccetto ed è giusto che si tutelino tutti i diritti, compresi quelli del pubblico ad accedere a determinate informazioni. Un buon manager della reputazione online (Online Reputation Manager) saprà come guidarti in questo percorso di riabilitazione della tua identità online.