Cancelliamo i dati indesiderati +39.06.39754846 cyberlex.net

Diritto all’oblio, l’inchiesta del The Guardian nel Regno Unito

Preliminarmente è bene chiarire cosa si intenda per diritto all’oblio e quando è stato introdotto.

Invero, la introduzione del diritto all’oblio risale alla normativa di cui all’articolo 17 del GDPR, che tiene conto del diritto di richiedere la deindicizzazione stabilito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea con la sentenza c.d. Costeja.

Un sondaggio di the Guardian operato nel 2020 ha rilevato che la metà degli adulti nel Regno Unito stava pensando di abbandonare Facebook. Tuttavia scomparire risulta essere piuttosto difficile, tranne che per l’esperimento del beneficio del diritto all’oblio. 

Il parere dell’avvocato Alicia Mendonça-Richards,

Alicia Mendonça-Richards, un avvocato esperto nella gestione della reputazione online, ha chiarito che l’aumento di persone che vogliano rimuovere i propri profili social sia dovuto al fatto che molti hanno problemi di carattere legale sul web, nel senso che sono vittime di azioni contro la propria privacy e reputazione, come ad esempio la diffamazione, o anche la stessa pubblicazione di notizie pregiudizievoli. In questo campo la polizia è sopraffatta ed è troppo costoso assumere avvocati e quindi le persone preferiscono eliminarsi dai social. Tuttavia, non sempre c’è bisogno di un avvocato, ad esempio nel campo del porno, e del conseguente reato di revenge porn, parecchi siti porno hanno un processo semplice per eliminare i contenuti non consensuali. E c’è una linea di assistenza nazionale proprio sul revenge porn.

È possibile scomparire del tutto da internet?

L’avvocato spiega che sarebbe difficile scomparire del tutto da internet a meno che tu non siamo stato estremamente attenti: niente social media, nessun uso di registri pubblici online come il registro elettorale e così via. Dunque comprendiamo bene che appare essere impresa ardua quella di eliminare totalmente i profili dal web o anche le nostre informazioni.

Il caso di di Axl Rose del 2016 

Questo emblematico caos, diventato quasi un leading case, chiarisce forse alcuni punti ostici. Axl Rose ha tentato di impedire a Google di diffondere e tenere in rete una sua foto poiché grassa. Invero, Google non ha rimosso la foto, poiché vi era stato un caso precedente in cui  è stato deciso che Google non doveva bloccare i risultati di ricerca globali, quindi è stato possibile trovare qualcosa di rimosso da Google UK su Google.com. In conclusione, la cosa migliore da fare è fare molta attenzione online. Non è infrequente infatti che aziende, al fine di farci fruire dei loro servizi, tengano tracciatura dei nostri dati personali.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: