Cancelliamo i dati indesiderati +39.06.39754846 cyberlex.net

Diritto all’Oblio dei Dati dalle Banche Dati del Casellario Giudiziale

Come funziona il diritto all’oblio dei dati del sistema di polizia? È possibile rimuovere alcune informazioni preziose dai sistemi? Chi invoca il diritto all’oblio deve essere ascoltato: la vicenda si concluderà dando ragione o torto, applicando tuttavia la legge e i regolamenti previsti dal Garante della Privacy. La sentenza in ogni caso non è quasi mai definitiva: ci si può appellare agli ufficiali di riferimento. Ma come funziona la cancellazione dei dati personali dagli archivi della polizia? È possibile?

Dati Archiviati nella Polizia e Diritto all’Oblio

Il CED è un archivio enorme, in cui sono contenuti i dati delle indagini o dei procedimenti in corso. Un archivio di cui si occupa la Polizia di Stato. Per chiunque abbia avuto anche un problema con la giustizia, le informazioni sono indubbiamente presenti nell’archivio CED, sebbene magari non se ne faccia riferimento nel casellario giudiziario. Sostanzialmente, quando si è indagati e successivamente assolti, ci si chiede dove permangano i dati delle indagini. Da questo punto di vista, si fa riferimento al decreto del 2018, in cui si trova il codice della privacy sul trattamento dei dati giudiziali. La polizia, in ogni caso, può mantenere alcuni dati importanti sui procedimenti penali: rientrano anche informazioni di prevenzione e repressione dei reati. I dati, in ogni caso, possono essere controllati solo dalle autorità.

Diritto all’Oblio e Casellario Giudiziale

Come funziona il diritto alla cancellazione di notizie dai dati del sistema di polizia? La privacy è una materia indubbiamente complessa, perché permette di controllare i propri dati personali: significa che si ha la possibilità di decidere quali dati condividere o meno nei sistemi bancari, giudiziari o persino sul web. La giurisprudenza ha ormai accolto il diritto all’oblio e pertanto bisogna comprendere quando potervi appellare o quando, purtroppo, non c’è nulla da fare. Viviamo in un mondo estremamente tecnologico: lo sviluppo informatico è stato esponenziale in poche decine di anni. Bisogna sottolineare che il fine ultimo per cui la polizia tiene i dati nel proprio casellario giudiziale è proprio per preservare l’ordine pubblico, in particolare sulle informazioni che possono, sebbene in maniera astratta, tutelare l’ordine, la sicurezza o prevenire la criminalità. Tuttavia, è importante sapere che il Codice della Privacy, nell’articolo 11, afferma che i dati possono essere conservati solo per un dato periodo, non superiore allo scopo per cui erano stati raccolti. Una consulenza o un parere legale, dunque, sono il modo migliore per comprendere come procedere in taluni casi.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: