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Garante Privacy Diritto all’Oblio

Chi è il Garante della Privacy, cosa fa nello specifico e come ci protegge mediante il diritto all’oblio? Quali sono i suoi compiti? La tutela dell’identità digitale e della web reputation è fondamentale. L’autorità amministrativa ha il compito di applicare la legge sul trattamento dei dati in ogni sua parte. Nel 2018, è stato inoltre introdotto in Italia la direttiva europea sul regolamento generale sulla protezione dei dati personali, ovvero il GDPR. Che cosa fa nello specifico il Garante della Privacy? Secondo gli articoli 57 e 58 del Regolamento UE e anche l’articolo 154 del Codice della Privacy, il Garante della Privacy controlla che le normative europee vengano rispettate (dalle  aziende, motori di ricerca, siti web), esamina i reclami dei cittadini e degli enti per il diritto all’oblio. Propone innovazioni sul mondo del web e ovviamente dà il proprio parere e supporto su atti amministrativi o normativi.

Provvedimenti del Garante della Privacy

Per analizzare il lavoro del Garante della Privacy, seguiremo alcuni suoi provvedimenti nei confronti dei motori di ricerca. Nel provvedimento del 26 settembre 2019, si è espresso a favore del richiedente: una notizia relativa a un processo penale del suo passato gli rovinava la reputazione online e professionale. Cosa significa? Il Garante ha l’obiettivo di partenza di proteggere la reputazione online e non solo: anche la web identity di un individuo. Tuttavia, può anche ritenere dei reclami infondati, come nel caso del provvedimento del 14 gennaio 2021. Sono tanti gli eventi che possono verificarsi, ma non bisogna mai perdere di vista il punto cruciale della situazione: il diritto all’oblio tocca tutti noi e il Garante ne è il custode, la più alta autorità a cui chiedere supporto per sparire dal web.

Diritto all’Oblio e Deindicizzazione

Dal momento in cui il suo obiettivo principale è di applicare la legge in ogni sua parte, comprendiamo il motivo della sua estrema importanza. Si occupa infatti anche di diritto all’oblio. Con tale concetto si intende che: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.” I provvedimenti del Garante della Privacy sono legati a doppio filo con la deindicizzazione dai motori di ricerca. Se per esempio Google rigetta il tuo reclamo, puoi in ogni caso rivolgerti al Garante. Che cosa farà? Sostanzialmente, se accetterà il tuo reclamo, diffiderà Google e lo costringerà a rimuovere un contenuto: si otterrà dunque il meccanismo della deindicizzazione. “Consente un’operazione sostanzialmente differente dalla rimozione/cancellazione di un contenuto: non lo elimina, ma lo rende non direttamente accessibile tramite motori di ricerca esterni all’archivio in cui quel contenuto si trova.”

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