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Che cos’è il diritto all’oblio secondo la dichiarazione dei diritti Internet del 28 settembre 2015?

Che cos’è il diritto all’oblio secondo la dichiarazione dei diritti Internet del 28 settembre 2015?

By Avv. Ludovica Marano

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Non c’è dubbio che internet abbia rivoluzionato in maniera notevole il modo in cui le persone interagiscono e comunicano. Il web e internet in generale hanno permesso alle persone di tutto il mondo di connettersi tra loro in tempo reale, indipendentemente dalla posizione geografica. Ancora, è stato reso possibile, tramite le nuove tecnologie di dare la possibilità agli utenti, tramite social, siti web, di condividere idee, conoscenze e informazioni in modo più efficiente.

Invero, internet ha aperto le porte a una nuova era di collaborazione e innovazione. Tuttavia, i pericoli che si celano dietro all’utilizzo di internet sono molteplici, si pensi ai soli reati che si possono configurare con l’utilizzo del web come la diffamazione, ed è per questo motivo che l’Unione Europea ha sempre cercato di offrire un ambiente sicuro e affidabile per l‘accesso alle informazioni, ha fornito un mezzo per l‘apprendimento a distanza come la dichiarazione dei diritti di internet.

La dichiarazione dei diritti internet

Il nuovo testo della Dichiarazione dei Diritti Internet è un documento pubblicato dalla Camera dei Deputati italiana nel 2015. Il documento si basa sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell‘Uomo dell’ONU del 1948 ed è una dichiarazione dei diritti fondamentali dei cittadini nell’era digitale. A supporto della notevole importanza e della cura che è stata preposta alla stesura del documento di cui si parla,  è bene ricordare che tale dichiarazione è stata redatta da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di associazioni di consumatori, di cittadini, di imprese, di università e di altre organizzazioni impegnate nella rivendicazione dei diritti dei cittadini in rete. Il gruppo di lavoro era stato istituito nel 2019 dalla Camera dei Deputati con l’obiettivo di promuovere la libertà di espressione, l’accesso equo ai servizi di rete e la protezione della privacy. 

Il diritto all’oblio secondo la dichiarazione dei diritti internet

La Dichiarazione si articola in 14 principi, che sono stati definiti con l‘intento di fornire un quadro giuridico a tutela dei diritti dei cittadini in rete. Il principio che al momento interessa è l’art. 11, vale a dire quello sul diritto all’oblio. Secondo tale articolo, che per inciso non differisce in maniera sostanziale dalla definizione contenuta nell’art 17 del GDPR, il diritto all’oblio è una fondamentale disciplina ed istituto  che garantisce a tutti i soggetti interessati il diritto di ottenere la rimozione dei riferimenti a informazioni  e eliminare notizie da Internet che non hanno più alcuna rilevanza pubblica.

Tale diritto è stato introdotto con l’obiettivo di preservare la libertà di ricerca e il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata. Tuttavia, è bene chiarire che ci sono delle limitazioni alle quali bisogna sottostare. Il diritto all’oblio può essere esercitato solo dalle persone note o dalle persone affidate a funzioni pubbliche, a condizione che i dati che le riguardano non abbiano alcun rilievo in relazione all’attività svolta o alle funzioni pubbliche esercitate.

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