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Cancellare notizie da internet, le linee guida di Cyber Lex

Il diritto di nuova generazione, denominato diritto all’oblio, consente di rimuovere i risultati personali da Google potrebbe essere necessario allorquando un soggetto possa ritenere che un determinato contenuto associato al proprio nome violi i parametri dettati dal GDPR. Invero, il GDPR, viene considerato quale espressione primigenia e normativa del diritto all’oblio, ed è il Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali, il quale ha sostituito il previgente Codice in materia di protezione e trattamento dei dati personali. 

L’attuazione del Regolamento è stata possibile grazie alle tante sentenze che hanno preso avvio dalla famosissima sentenza della Corte di Giustizia Europea in materia di protezione dei dati e cancellazione degli stessi c.d. Google Spain emanata nel 2014. La pronuncia ha rivoluzionato il modo di guardare il diritto all’oblio, facendo in modo che questo venisse eretto a diritto fondamentale dell’uomo, ma pur sempre bilanciando con gli interessi della collettività, quali il diritto all’informazione e l’interesse storiografico di una determinata vicenda di cronaca.

L’evoluzione del diritto all’oblio

Oggigiorno anche se a distanza di diversi anni, dal 2016 al 2022 per l’appunto, il diritto a rimuovere le informazioni e le notizie pregiudizievoli dal web, è stato oggetto della Riforma della Giustizia penale varata dal Ministro Cartabia. Attraverso la riforma entrata in vigore viene riconosciuto automaticamente il diritto all’oblio in tutte le  vicende giudiziarie che si concludono con una pronuncia assolutoria a formula piena, del tipo “perché l’imputato non ha commesso il fatto, perché il fatto non sussiste” ai sensi dell’art. 530 c.p.p. Ebbene, in questo caso appare di notevole evidenza l’importanza della riforma, la quale semplifica l’accesso al beneficio della cancellazione di notizie pregiudizievoli al fine di proteggere l’onore ed il rispetto personale o professionale di un individuo, che il motore di ricerca non restituisca dei risultati abbinati al proprio nominativo che siano inesatti o non veritieri o ancora obsoleti e/o non aggiornati. 

Come effettuare una richiesta di cancellazione dei dati personali, in breve

Per poter inoltrare correttamente una richiesta di eliminazione delle informazioni personali dai risultati di ricerca Google è necessario che il soggetto interessato compili un apposito modulo messo a disposizione dal motore di ricerca nella quale dovrà identificarsi, specificare se la richiesta è effettuata per conto proprio o per conto di una terza persona, quale sia il motivo che legittima la richiesta di rimozione ed in particolar modo l’URL specifico di riferimento. È importante sapere che la rimozione dai risultati di ricerca Google, nell’esercizio del proprio diritto alla “deindicizzazione”, non ha il fine di eliminare in maniera definitiva il contenuto dal Web ma semplicemente, Google si occuperà di non restituire come risultato di ricerca quel contenuto di cui abbiamo chiesto la rimozione, abbinato al nominativo dell’interessato. Proprio Google consiglia, in via preliminare, di sentire attraverso contatti il Web Master ovvero il proprio sito affinché il contenuto venga rimosso in modo definitivo dal Web.



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