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Deindicizzare notizie dal motore di ricerca Bing

A partire dalla decisione del 2014 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, è stato decretato che in tutti i motori di ricerca, come Bing, un individuo ha diritto di proteggere la propria reputazione e privacy tramite la rimozione dei link negativi che lo riguardano. Nel caso in cui infatti, in seguito ad una ricerca effettuata col suo nome, appaiano risultati negativi, irrilevanti, eccessivi, falsi, incompleti, non più pertinenti o non aggiornati sul proprio conto, si può utilizzare lo strumento apposito per il diritto all’oblio, reso disponibile da ogni motore di ricerca per i suoi utenti, compreso Bing: vediamo insieme cosa vuol dire e come cancellare da Internet attraverso il Modulo Bing per la Richiesta.

Rivolgersi a Microsoft per rimuovere notizie da Bing

Se vuoi far sì che, quando un utente ricerca il tuo nome sul motore Bing, non appaiano più link che rimandano a siti web che ledono la tua reputazione, riportano contenuti falsi o non aggiornati su di te o sulla tua professione, puoi rivolgerti a Microsoft attraverso il Modulo di richiesta di rimozione Contenuti qui linkato. Se tale richiesta verrà inviata in modo completo e pertinente in ogni sua parte e se sarà trovato il giusto equilibrio tra diritto alla riservatezza ed interesse pubblico, Microsoft bloccherà i risultati delle ricerche del tuo nome. Occorre però precisare che, una volta bloccati i risultati, si otterrà la deindicizzazione di quel determinato contenuto, ovvero il suo link non sarà più visibile tra i risultati del motore di ricerca in risposta alla ricerca effettuata col proprio nome; tuttavia, per eliminare totalmente il contenuto indesiderato anche dal sito stesso di origine, occorre rivolgersi direttamente al webmaster del sito stesso: a tal proposito, la pagina di supporto di Bing fornisce questo link utile, contenente i collegamenti alle pagine delle guide dei siti di terze parti più comuni.

Modulo per la deindicizzazione delle notizie su Bing

Vediamo ora come si compone il modulo per la deindicizzazione su Bing, in modo da essere preparati a compilarlo in modo dettagliato e preciso in ogni sua parte, senza incorrere in errori tecnici o mancanze. In ogni caso, consigliamo sempre di rivolgersi ad esperti di diritto all’oblio e reputazione online prima di inviare autonomamente tali richieste, così da essere sicuri di portare a termine il lavoro al meglio e ripulire positivamente la propria immagine digitale.

Il modulo per la deindicizzazione Bing si compone principalmente di quattro parti. La prima parte riguarda l’identità, la residenza e le informazioni di contatto, in quanto richiede di inserire il proprio nome legale completo (o della persona per conto della quale si sta inviando la richiesta), il nome di ricerca che genera il risultato indesiderato e (nel caso in cui il nome di ricerca fosse diverso dal proprio nome legale) il modo in cui essi sono legati tra loro, il proprio indirizzo email, il proprio Paese o area geografica di residenza ed infine la documentazione allegata che dimostri tali dati anagrafici (in formato jpg, png, docx e pdf. La seconda parte del modulo, successivamente, va a richiedere il ruolo nella società o nella comunità dell’interessato, dovendo rispondere ad alcune domande su un eventuale ruolo pubblico ricoperto e la sua descrizione. Dopo di che, nella terza parte del modulo bisognerà specificare gli URL dei file o della pagina web di cui si intende richiedere il blocco, che volendo possono essere anche più di uno nella stessa richiesta, a patto che la motivazione della loro rimozione sia la stessa; nella stessa parte, va infatti specificato il motivo di tale richiesta, che può essere scelto tra inesattezza, falsità, incompletezza, inadeguatezza, carattere improprio, eccessivo, non aggiornato o non pertinente, ognuno di questi accompagnato da dettagli completi che lo spieghino. Infine, nella quarta e ultima parte, vanno accettate e firmate le dichiarazione inserite, per poi cliccare su “Invia” in fondo al modulo.

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