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Firefox migliora la privacy dei cookie sul suo browser

Nell’ultimo decennio, data la crescente digitalizzazione di sempre maggior rilevanza è stata la crescita e la necessità di ampliamento della protezione della privacy, richiesta proprio dai soggetti. Invero, quando si accosta alla privacy di un utente, soprattutto del web ed in special modo nella circostanza in cui si usa l’espressione diritto all’oblio, si fa necessariamente riferimento alla facoltà dell’interessato ad essere dimenticato o non essere più collegato ad una determinata notizia che lo riguarda, la quale può creare un danno alla propria reputazione.

Cosa sono ed a cosa servono i cookie

Quando si parla di privacy sul web, ciò che viene subito all’occhio è il tema dei cookie. In primo luogo è bene chiarire che la disciplina dei cookie, inserita nel Regolamento sulla protezione die dati personali ha determinato testualmente che “le persone fisiche possono essere associate a identificativi online prodotti dai dispositivi, dalle applicazioni, dagli strumenti e dai protocolli utilizzati, quali gli indirizzi IP, marcatori temporanei, vale a dire i cookies, ovvero identificativi di altro tipo, come ad esempio i tag di identificazione a radiofrequenza e così via. Tali identificativi possono lasciare tracce che, in particolare se combinate con identificativi univoci e altre informazioni ricevute dai server, possono essere utilizzate per creare profili delle persone fisiche e identificarle”. Dunque i cookie, di fatto, si presentano come delle stringhe che i siti online visitati dai fruitori del web o anche ai siti o dai server diversi posizionano ed archiviano in un dispositivo finale che è in ogni caso nella disponibilità dell’utente.

 La versione di Mozilla e l’ampliamento della privacy cookie sul motore di ricerca

I cookie possono avere molte funzioni, così come stabilito dalle linee guida del 2021 rispetto al c.d. “il monitoraggio di sessioni, la memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, l’agevolazione nella fruizione dei contenuti online etc. Possono ad esempio essere impiegati per tenere traccia degli articoli in un carrello degli acquisti online o delle informazioni utilizzate per la compilazione di un modulo informatico.”

Invero, la funzione di protezione dei cookie fa parte di una strategia di sviluppo incentrata sulla privacy. Proprio il motore di ricerca di Mozilla Firefox continua a supportare le forme più sofisticate di blocco degli annunci, che contrastano con il motore di ricerca di Google Chrome. Infatti, Google aveva annunciato nel 2020 che avrebbe rimosso progressivamente i cookies di terze parti entro due anni, ma ha posticipato la data al 2023.

Il browser Firefox, è già molto noto per le funzioni di protezione della privacy, che sta per diventare ancora più riservato rispetto alla privacy, grazie alla nuova funzionalità di limitazione dei cookie.

La modifica, viene chiamata “Protezione totale dei cookie” e mira a fornire una maggiore protezione contro il tracciamento dei dati personali che si trovano sul web, limitando la capacità dei siti di leggere i cookie creati da servizi di terze parti.

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